• Cos'e' il Reiki?

    Reiki è il nome dato alle varie tecniche di lavoro energetico sviluppate nel 1922 in Giappone da Mikao Usui. La parola Reiki deriva etimologicamente dai due caratteri kanji giapponesi '霊 - rei' che possono significare 'anima o spirituale' e '気 - ki' che significa 'energia vitale' piuttosto come il 'chi' cinese. Il Reiki può quindi essere interpretato come energia spirituale vitale.
    Sebbene Mikao Usui abbia prima sviluppato le tecniche ora conosciute come Reiki, il concetto di lavorare con l'energia spirituale non è nuovo. Anche i metodi di guarigione tradizionali cinesi e indiani si basano su concetti simili. L'energia spirituale era, ed è sempre stata l'energia eterna e universale, un' energia disponibile e accessibile a tutti.
    Molte persone pensano che il Reiki sia una forma di religione perché molti hanno fatto uso del reiki nelle loro pratiche religiose e spirituali, così anche insegnandolo in tale modo.

    Reiki non è una religione e nemmeno il concetto del lavoro energetico in generale, spesso pero viene' incorporato nei vari sistemi e pratiche, questo perché i guaritori spesso non sono in grado di rimanere neutrali nel loro lavoro energetico, ed e' anche giusto cosi.

    Quale pratica Reiki è quella corretta?

    Ci sono piu di 1200 tipi di reiki. Una rapida ricerca online ti dara' un'idea su quanti stili ci sono. Ecco per un principiante può essere opprimente scegliere quale stile intraprendere, qui la mia opinione; basato sul principio che il Reiki è una pratica che usa l'Energia Universale, e accessibile a tutti, e basato sul fatto che ogniuno di noi e' unico al mondo, cioe' veniamo con un dono assegnatoci (pittore, musicista, scrittore, poeta, sensitivo, chiacchierone o burlone, etc. etc.) una volta rimessi in contatto con i canali energetici, l' energia si adatta alla persona. L'energia e' intelligente, si adatta ad ogni tipo di persona, quindi non c'e' assolutamente bisogno di seguire il metodo "chiunque" per operare efficentemente.

    Facciamo un esempio, ecco il mio personale, io sono stata formata da Frank Arjava, come prima esperienza reiki. Wow, eccezzionale, fino a che mi sono resa conto che recitare in Giapponese non mi significava niente, fare altri rituali in Giapponese mi irritava perche' era piu il tempo che perdevo a pensare alla pronuncia e ricordarmi le frasi, che il tempo che passavo a capire l'energia e il suo funzionamento sul corpo. C'e' tanta gente, che io conosco, felicissimi di fare tutto cio, per me seguire metodi altrui devia e confonde il mio scopo e capacita di operare con l'energia assegnatami.

    Le regole e le linee guida, (come la bici a tre ruote) sono utili e necessarie per tutti i principianti, questo per ottenere una sicurezza iniziale.

    Una volta sintonizzati con il sé divino e si consente all'energia di parlarci, allora e solo allora si riesce a sintonizzarsi con quella frequenza che ci parla, che ci comunica il come e cosa fare con quest' energia.
    Per dirla in un altro modo, quando una persona che è chiamata a operare con l'energia, non può seguire il percorso di un altro, perche l' altro sta utilizzando il suo dono, l' energia e adattata al suo dono, il tuo dono puo e sicuramente e' diverso.

    Nel mio caso che a me piace operare in assoluto silenzio, creare quell' atmosfera di tranquillita assoluta, senza neanche toccare la persona, quando faccio reiki, chiamare certe divinita ad alta voce e in Giapponese, per alleviare problemi emotivi, mentali, psicologici, e' semplicemente impossibile e sbagliato.

    Sbagliato perche' ogni guarigione o miglioramento della situazione avviene solo e dico solo perche e' un affare che riguarda il cliente e il suo essere divino (Dio). Quindi l'uso specifico di certi rituali non serve a niente. Detto cio, l'operatore d' energia, puo o deve usare cio che lo fa sentire a suo agio, cio che lo fa sentire che sta facendo il suo lavoro per bene. Nel mio caso, io uso la concentrazione, mi concentro e osservo quella parte che ha bisogno energia. Per me funzione piu di ogni metodo o rito che mi e' stato insegnato, non perdo tempo a recitare niente o a ricordarmi frasi.

     

    Abbiamo parlato di "doni", che l' energia si adatta al tuo dono, quindi magari una domanda sorge, ma che dono ho?

    Tutti abbiamo un dono, se non poeta, pittore, musicista etc etc, magari amiamo gli animali, o abbiamo un rapporto speciale con bambini o anziani, etc etc. Ecco questo e' un dono, un dono e tutto cio che ci fa sentire a nostro agio, che ci da soddisfazione.

    Quindi quando si e' chiamati a riconnettersi con l'energia universale, noi siamo chiamati ad usare quest' energia per aiutare, per esempio; gli animali, i bambini, gli anziani, etc etc.

     

    Consenti a te stesso di essere guidato e la corretta pratica si presentera, pero la pratica piu corretta e quella che ti fai tu dopo che lasci la bici a tre ruote.